Questa guida è derivata dall'originale guida all'uso del trapano Valex TR13R realizzata Marco Bernardini (CC) BY - NC - SA 2.5. Essendo il Fervi 0011 e il Valex TR13R molto simili, se non identici, riportiamo la guida di Marco nel nostro Wiki, corredata da foto realizzate sul nostro modello. (Il watermark del logo del Fablab Imperia è inserito in alcune foto al fine di scoraggiarne l'uso sui siti di vendite online.)
Descrizione
Il trapano a colonna Valex
TR13R è uno dei trapani a colonna da banco più economici che si
possano trovare in commercio: il suo costo è addirittura inferiore a
molti fantasiosi ed avveniristici supporti per trapano a mano. Si
tratta, forse, del tipo di trapano da banco più diffuso: basta cercare
350W
bench drill press su Google
Immagini
per rendersi conto di quanto questo modello appaia, sotto centinaia di
nomi diversi, quindi sono certo che le indicazioni seguenti saranno
utili a molti.
Ci tengo a precisare che, pur trovando divertente realizzare da solo
molte cose, non sono un feticista del fai da te (il fai da te è utile
solo quando fa risparmiare tempo e denaro, oppure offre una migliore
qualità dei prodotti commerciali), e neppure un maniaco della meccanica
di precisione. Ho visto siti di gente che usa attrezzature da decine di
migliaia di dollari, con macchine precise al decimillesimo di millimetro
e officine meglio dotate di quelle della Fiat, per realizzare
principalmente delle biro in legno tornito e dei tappi per bottiglie...
Io mi accontento semplicemente di fare un po' di buchi senza spezzare
le punte o bruciare i trapani.
Trovandomi nella necessità di fare dei fori un po' più precisi del
solito in vari oggetti più o meno rotondi sono stato tentato di
costruirmi un marchingegno al quale attaccare il trapano a mano ma,
vista la precisione meccanica richiesta, ho desistito: procurarmi quanto
mi sarebbe occorso per realizzare un adattatore sufficientemente solido
sarebbe venuto a costare troppo.
Dopo aver visitato innumerevoli negozi online e seguito varie aste su
eBay ho concluso che il prezzo migliore (alla fine di novembre 2009) era
quello trovato a pochi chilometri da casa mia, senza spese di
spedizione.
Le caratteristiche di questo trapano sono sufficienti per lavori di fai
da te ed hobbistica. Voglio ricordare che
questo è un trapano e non una
fresatrice (una fresatrice è studiata specificatamente per
sopportare carichi laterali e girare a velocità molto alte), che non ha
una potenza esagerata, e che non potete attendervi lavori precisi al
decimo di millimetro. Però è sicuramente più affidabile e più pratico di
un trapano a mano libera.
- potenza nominale: 350 W
- tipo servizio di funzionamento: non continuo S2 (15 minuti)
- numero giri a vuoto: 1450 giri/min
- velocità mandrino: 510 - 920 - 1460 - 1970 - 2600 giri/min (¹)
- tipo mandrino: a cremagliera
- attacco mandrino: B16
- corsa mandrino: 50 mm
- diametro minimo punte: mm 1.5 (²)
- diametro massimo albero punte: mm 13
- altezza disponibile tra il mandrino e la base: 260 mm (³)
- altezza disponibile tra il mandrino e la tavola scorrevole al punto più basso: 180 mm (³)
- interasse mandrino-colonna: 127 mm
- diametro colonna: 46 mm
- dimensioni della tavola scorrevole: 160 mm × 165 mm
- angolo di inclinazione della tavola scorrevole: ± 45° ± 360° (un giro completo in entrambe le direzioni)
- dimensioni del piano di lavoro della base: 140 mm × mm 165 mm × 40 mm
- peso: kg 15,5
- dimensioni esterne complessive, esclusa rotazione della tavola
scorrevole:
- altezza: 580 mm
- larghezza: 240 mm comprese le leve di discesa
- profondità: 430 mm
(¹) regolabile con cinghia, quindi le velocità basse hanno una coppia
maggiore
(²) la documentazione riporta 1 mm, mentre un'incisione sul mandrino
riporta invece 1.5 mm: prestate fede a quest'ultima, perché le punte da
1 mm non ci stanno proprio e serve un mandrino supplementare
(³) escluse punte: consiglio quindi di prendere le più corte che
trovate: non avrete mai da
forare un blocco d'acciaio spesso 12 cm
Se usato con cura, credo che dovrebbe avere una discreta durata (ma io
non faccio testo, visto che ho distrutto un trapano a filo Bosch in 20
giorni).
Un trapano a colonna può essere anche uno strumento "educativo" perché
il suo uso richiede molta elasticità mentale, soprattutto quando si
tratta di bloccare i pezzi da forare, compito che a volte può diventare
più complesso di un cubo di Rubik.
Difetti riscontrati
Essendo pignolo ho trovato alcuni difetti, che elenco in ordine sparso. Nessuno è così grave da compromettere il funzionamento del trapano, e con un po' di accortezza si può ovviare a molti di essi.
- il colore stinge
- la tavola scorrevole non è perfettamente perpendicolare all'asse del trapano, ma si parla di decimi di millimetro (basta comunque usare degli spessori e/o mettere un supporto robusto al di sotto della tavola)
- il cambio delle velocità è abbastanza macchinoso, e non si sa quando la cinghia si trova alla tensione giusta
- la vite del carter di protezione della cinghia di trasmissione non è ben allineata (nel mio esemplare: ne ho visti altri con la vite più diritta)
- l'indicatore di profondità tende a svergolare il collare di plastica della mascherina di protezione se si esercita una pressione eccessiva
Utensili necessari per intervenire sul trapano
Il manuale allegato al trapano, del quale raccomando un'attenta
lettura, non è un capolavoro di chiarezza: alcune cose occorre
immaginarsele, quindi cercherò di fornire alcune informazioni
supplementari. Le indicazioni
"destra" e
"sinistra" si riferiscono al
trapano nella posizione di lavoro, cioè con il mandrino e i pulsanti
(lato "davanti") verso di voi.
Se vi trovaste a dover montare il
trapano, in nessun caso collegare la spina di alimentazione alla presa
elettrica prima di aver completato il montaggio (lo dice pure il
manuale...).
Gli attrezzi necessari per intervenire sul macchinario, sono
- chiave a brugola (in dotazione)
- chiave da 12 mm (non in dotazione)
- chiave da 13 mm (non in dotazione)
- chiave da 7 mm (non in dotazione)
- cacciavite a stella (non in dotazione)
- trapano (possibilmente elettrico) a mano, con punta per legno da 8, 10 o 12 mm (dipende dai bulloni che volete usare) per fissare la base al piano di lavoro
Servono inoltre:
- 3 dadi e rondelle da 8 mm
- 2 bulloni con rondelle da 8, 10 o 12 mm e dadi ad alette (detti anche "a farfalla" o "a galletto") o a testa cieca per il fissaggio al piano di lavoro; devono essere lunghi abbastanza per passare attraverso il piano e la base del trapano (40 mm) e quindi essere avvitati
- un pezzo di legno con un lato lungo tra 22 e 25 cm
AVVERTENZE
Ecco altre avvertenze pratiche basate sulla mia esperienza personale. Non essendo un metalmeccanico cerco sempre di operare con la massima cautela, e credo che alcuni di questi suggerimenti potranno tornarvi utili:
- i trucioli di metallo sono estremamente taglienti
- i trucioli di legno sono estremamente appuntiti
- i trucioli sul pavimento sono anche estremamente scivolosi
- i trucioli non vanno mai rimossi a mani nude, è meglio usare un pennello
- i trucioli si possono conficcare nella stoffa: usate quindi abiti da lavoro nei quali facciano poca presa, tipo il cotone Massaua (ne trovate a iosa su eBay a prezzi ragionevoli)
- i pezzi che state per fissare, specie se pesanti, hanno la tendenza a cadere sugli alluci; un paio di scarpe antinfortunistiche con puntale in acciaio è sempre il benvenuto, visto che ultimamente il loro look è molto migliorato e sembrano comuni scarpe da ginnastica
- se vi servono occhiali da lettura procuratevene di una gradazione adeguata per vedere la punta del trapano senza dover mettere il naso sotto il mandrino, ed evitate di appenderli al collo perché si impigliano dappertutto
- se portate i capelli lunghi teneteli raccolti dentro un cappellino, una reticella una bandana (o zandana) oppure una pinza, in modo che non possano rimanere impigliati in parti rotanti
- fissate sempre bene il pezzo da forare alla tavola scorrevole o alla base del trapano: se lo tenete semplicemente in mano perdete tutti i vantaggi derivanti da un trapano a colonna (e rischiate di bucarvi un dito o farvi spedire il pezzo in un occhio)
- il trapano a colonna non è una macchina per imbottigliare, anche se ci somiglia: non è necessario esercitare una pressione esagerata sulla punta, perché in questo modo si sforzerebbe inutilmente il motore e si surriscalderebbe sia la punta che il pezzo da forare
- i buchi vengono meglio quando si usa un po' di lubrificante; anche l'olio usato delle patate fritte o dei calamari alla romana può andare bene, in mancanza di altro e se non vi da fastidio la puzza di fritto
- le leve per abbassare la punta non vanno MAI mollate di colpo, o vi puniranno picchiandovi violentemente su una mano
- i buchi grossi e i materiali duri richiedono una bassa velocità, mentre per i buchi piccoli o per i materiali morbidi si possono usare velocità più alte: consultate le indicazioni d'uso riportate con gli utensili
- non fatevi tentare dalle punte economiche: perdono facilmente il filo e rischiate di sforzare il motore, che costa molto di più di qualche punta buona
- quando muovete i pezzi dalla tavola di foratura fate attenzione a non urtare la punta, specie se piccola: potrebbe storcersi o spezzarsi
- la punta degli utensili(¹) è delicata: se urta con forza qualcosa di duro può rovinarsi, quindi fate attenzione a non farveli cadere; contrariamente a quanto si può pensare il pavimento è sempre più duro di qualsiasi tipo di acciaio da utensili
(¹) Mi è stato segnalato che dire "la punta delle punte" sarebbe stato brutto, e non si tratta solo di punte per foratura ma di svasatori, alesatori, frese, ecc.
Accessori utili
Per poter operare al meglio sono utili, anche se non indispensabili,
alcuni accessori.
Prima di acquistarli in negozio è sempre conveniente verificare i prezzi
su eBay: ci possono essere anche notevoli oscillazioni. Il grosso
problema è che, trattandosi spesso di pezzi pesanti, la spedizione può
essere costosa.
L'accessorio fondamentale è la morsa, che è diversa da una morsa da
banco perché è solitamente più piccola (più bassa) e dispone di fori per
il fissaggio alla tavola del trapano.
Il Valex TR13R, come altri trapani a colonna economici, dispone solo di
due fessure longitudinali anziché di quattro (o più) fessure disposte a
croce, quindi a volte occorre ingegnarsi per fissare la morsa alla
tavola, spesso mettendola in diagonale.
Per circa una decina di euro ho acquistato, insieme al trapano, anche
una morsa in ghisa (sempre Valex) da 80 mm. Alla luce delle mie attuali
esperienze consiglio di prenderne una un pochino più larga (100 o 125
mm) per poterla fissare meglio.
La morsa Valex da 80 mm ha la leva di rotazione priva di fermo, quindi
ad ogni giro tende a cadere; inutile precisare che il primo foro che ho
fatto è servito per infilare un pezzo di filo di ferro in questa leva in
modo che smettesse di precipitare al suolo.
Per il fissaggio della morsa al trapano è conveniente usare spessori in
legno posti sotto la tavola, tra le nervature, che andranno forati (ma
ora potete divertirvici!) con una punta da 6 o 8 mm nella quale inserire
bulloni da fermare con dadi ad alette.
Le morse cosiddette "autocentranti", cioè quelle in cui entrambe le
ganasce si muovono, sarebbero ancora più utili, ma i prezzi di queste
sono purtroppo proibitivi, oltre i 100 euro per qualcosa che non sia un
accrocco.
Per fissaggi temporanei possono essere anche comodi dei morsetti a vite,
lunghi una ventina di centimetri, con i soliti pezzetti di legno posti
al di sotto della tavola per evitare i dislivelli dovuti alle
costolature. Se vi capitasse di trovare i morsetti con la testa a Y,
tipo
questi,
fate un saggio investimento e prendetevene un paio.
Un altro accessorio fondamentale per la foratura del metallo è un
oliatore per depositare il liquido lubrificante esattamente sotto la
punta, che può essere efficacemente rimpiazzato da una semplice
siringa.
Un pennello vecchio, purché non fossilizzato e della consistenza di un
vaso etrusco, servirà per rimuovere i trucioli dal tavolo.
Tenete anche a portata di mano un paio di pinzette per levare i trucioli
che, quasi certamente, vi troverete conficcati in una mano. A tale scopo
suggerisco di dotarsi di lente da orologiaio.
Se volete realizzare da soli dei portapunte evitate di farli in legno, a meno che non abbia qualche decennio di stagionatura. Il legno contiene umidità (e certi legni anche altri componenti, tipo tannino) che può far arrugginire le punte, quindi è meglio prendere un tagliere da due soldi in materiale plastico, lavorabile facilmente. Se invece tenete le punte sparse in un cassetto potete proteggere i taglienti delle più piccole usando tappi per siringhe, che arrivano fino a 6 mm circa, o tubetti di gomma. Secondo me conviene riporre le punte riponetele con la parte tagliente coperta, per evitare di affettarvi una nocca e/o danneggiarne il filo, ma c'è già stato un lungo dibattito su questo, senza raggiungere alcuna conclusione, nel forum di Hobby Machinist.
Consigli utili e trucchetti
Comprare su eBay
Tutto quanto serve si può trovare su eBay, spesso a prezzi stracciatissimi. Però bisogna sapere cosa cercare, perché usando solo chiavi di ricerca in italiano il mercato è troppo limitato. Effettuare le ricerche in inglese su scala mondiale vi permetterà di trovare buoni affari. Per alcune cose conviene anche dare una controllatina usando il tedesco: l'industria metalmeccanica tedesca è sempre stata di ottima qualità. Attenzione comunque alle misure, i paesi anglosassoni per default usano i pollici. Ecco alcune chiavi di ricerca utili, che vi permetteranno di risparmiare tempo (e denaro).
| italiano | inglese | tedesco | francese | note |
|---|---|---|---|---|
| trapano a colonna | drill press/pillar drill | ständerbohrmaschine | perceuseà/sur colonne | il pillar drill solitamente è da pavimento |
| trapano tavolotrapano banco | bench drill | tischbohrmaschine | perceusede table | poco comune in francese |
| mandrino | chuck | mandrin | ||
| punta trapano | drill bit | bohrer | foret | |
| alesatore | reamer | reibahle | alésoir | |
| svasatore | countersink | senker | fraise àchanfreiner | |
| fresa | endmill | fräse | fraise | in italiano aggiungere "-unghia -unghie -nail -nails -manicure" per evitare di avere risultati inutili relativi alle frese per unghie |
| morsa | vice(in UK), vise(in USA) | schraubstock | étau | |
| morsetto | clamp | holz | bois | |
| alluminio | aluminium(in UK), aluminum(in USA) | aluminium | aluminium | |
| acciaio | steel | stahl | acier | |
| inox | stainless | inoxrostfrei | inox |
Consultare eBay vi permetterà anche di prendere dimestichezza con le varie marche di attrezzi e accessori e di capire quali possono essere ritenuti professionali e quali rientrano in quella categoria di oggetti che a Torino va sotto il nome di "ciapaciuc" (ovvero "acchiappa ubriachi").
Imparare da Internet
Usando i termini impiegati per trovare le cose su eBay è anche possibile reperire con Google centinaia di pagine molto istruttive, spesso realizzate da professionisti con decenni d'esperienza. Su YouTube, invece, si possono trovare decine di video, alcuni molto ben descritti. Naturalmente la maggior parte delle informazioni sono in inglese, ma pensate a quanto risparmierete rispetto a quei ridicoli corsi dove pagate fior di euri per imparare che il cane è sotto il tavolo e il gatto è sulla sedia.
Smontare le leve di discesa
Se capita di dover trapanare un oggetto ingombrante, oppure di avere un morsetto scorrevole che non si può posizionare altrimenti che sulla traiettoria delle leve di discesa, può essere utile svitare una o due leve ed usarne una sola. Solo non rimuovetele tutte e tre...
Smontare il mandrino
Il metodo più rapido che ho trovato per smontare il mandrino è quello di aprire il carter superiore, tenere bloccata la puleggia del mandrino con una mano e ruotare il mandrino con la chiave dentata in dotazione. Non è necessaria una forza erculea! Se proprio il mandrino fosse ostinato è sufficiente infilare un cuneo molto sottile al di sopra di esso, e dare qualche martellata. Il mandrino scenderà di botto, quindi prevedete uno strato di protezione al di sotto. Se trovate dei cunei come quelli mostrati in questo video possono essere utili, anche se si tratta di quegli attrezzi che si usano ben poche volte nella vita, ma vi avanzeranno di dover sostituire un mandrino distrutto a martellate.
Regolare la cinghia di trasmissione
Per allentare la cinghia di trasmissione basta sbloccare il motore e pizzicare i due lati della cinghia tra le dita, portandoli a contatto. In questo modo il motore verrà trascinato in avanti, lasciando la cinghia allentata per il cambio di velocità.
Fare buchi ovali nel legno
Fare buchi ovali come quello nella guida descritta sopra non è
difficile: basta avere una guida e far scorrere il pezzo di lato
molto lentamente con la punta
abbassata, rimuovendo 0,1 mm o meno ad ogni passata. le punte per
foratura non sono fatte per
tagliare di lato, quindi occorre pazienza.
Per ottenere il risultato migliore il pezzo dovrebbe scorrere entro una
specie di binario che gli consenta il movimento solo nel verso dello
scorrimento, e non in altre direzioni (di solito verso il vostro naso a
velocità sostenuta).
Non provateci con il metallo: la
sollecitazione laterale alla quale sarebbe sottoposto l'albero del
mandrino sarebbe eccessiva, e cambiare i cuscinetti non è una cosa
semplice, anche se su eBay si trovano a prezzi contenuti.
Realizzare una guida per i pezzi da forare
Se la guida ha un posizionamento fisso per la punta rispetto al pezzo
viene chiamata "jig", mentre se permette il blocco completo dei pezzi
si chiama "fixture" (nel caso vogliate cercare più informazioni su
Google). La guida nella fotografia è realizzata al volo con un pezzo di
listello in legno, ed il foro ovale sulla destra mi permette di
orientarla in varie angolazioni. Per avere qualcosa di più solido
suggerisco di usare un profilato metallico a U, che sia un più solido di
quelli di latta usati per posare le lastre di cartongesso.
Bucare cose alte
In ogni caso la corsa del mandrino rimane di 50 mm, quindi non potete
fare buchi più lunghi.
Se l'oggetto da bucare è complessivamente più alto di 50 mm, come nel
caso del profilo a C nella
fotografia a lato, oltre ad una punta ben affilata occorre anche molta
scaltrezza.
Il profilo preso ad esempio deve essere avvitato a un pannello in legno.
Avrei potuto semplicemente ruotare il profilo, mettendo la parte da
forare in alto, ma ho preferito forare in questo modo per darvi un'idea
di come si possono aggirare gli ostacoli. Immaginate che il profilo sia
fatto a E invece che a
C, e di dover forare la parte
centrale...
Essendo l'altezza del profilo pari alla corsa del trapano pare
impossibile poter forare il lato inferiore, però c'è un trucchetto. Per
prima cosa ho realizzato dei fori di servizio da 12 mm, che serviranno
per raggiungere la vite con il cacciavite. Ho poi posizionato la morsa
in modo da avere un piccolo spazio tra la parte superiore del profilo e
il mandrino, in questo caso circa un centimetro (ma dipende dalla
lunghezza della punta e dallo spessore del pezzo da forare). Quindi ho
infilato la punta per i fori delle viti (smontata) nel foro di servizio,
l'ho portata sotto il mandrino e l'ho fatta salire per bloccarla. Così
facendo ho aumentato la corsa di quel tanto sufficiente per riuscire a
forare la parte inferiore.
Lavorare in questo modo richiede molto più tempo, perché la punta va
montata e smontata per ogni foro, però può essere l'unico modo
possibile. Credo che nessuna macchina CNC, per quanto sofisticata, sia
in grado di fare questo.
Non piegare le punte
Le punte, specie se sottili, possono flettersi mentre si sta forando.
Strutturalmente si tratta di quello che viene definito carico di
punta e
può portare alla deformazione plastica od alla rottura della punta, con
il rischio di essere colpiti da affilatissimi frammenti di metallo
proiettati ad alta velocità.
Per limitare questo inconveniente occorre ridurre al minimo possibile la
pressione esercitata e, se si riesce, ridurre anche la lunghezza della
punta, facendola entrare il più possibile dentro il mandrino. Una
soluzione che va bene per materiali sottili è quella di usare le
punte da centratura per tornio
(in inglese "center bit") al posto delle punte da trapano: essendo
corte e tozze sono molto più robuste, e normalmente anche più
economiche.
Fare la sede per le viti
Normalmente le punte da trapano hanno un angolo di 135°, mentre quello
delle viti a testa conica, da incassare, è solo 90°. Di solito i
trapanatori della domenica, per incassare la testa di una vite, fanno
semplicemente un buco con una punta che abbia il diametro della testa.
Questo significa che il foro grande, per ospitare interamente la testa,
dovrà essere abbastanza profondo, e la parte inferiore della testa non
poggerà completamente nella sua sede. Può andare bene se le viti non
debbono fare sforzi e se il materiale che si fora è abbastanza spesso,
ma se invece vogliamo fare un bel lavoro dobbiamo dotarci di uno
svasatore, cioè di una punta
apposita per fare le svasature che ha un angolo di 90°, esattamente come
le viti.
Uno svasatore costa una decina di euro se comprato in Italia, circa la
metà se comprato altrove chiamandolo "countersink".
Con uno svasatore da 13 mm si fa praticamente quasi tutto, compresi i
diametri inferiori (basta affondarlo di meno). Attenzione a prenderne
uno adatto al materiale che dovete lavorare.
Modifiche
Blocco verticale della tavola scorrevole
La tavola scorrevole ha un unica leva di blocco sia per il movimento verticale che per la rotazione orizzontale. Questo non è assolutamente pratico, perché una volta trovata l'altezza giusta può essere necessario ruotare la tavola, e non sempre si riesce ad impedirle di scendere. Per ovviare a questo inconveniente ho aggiunto un collare per tubi Fischer, del tipo da un pollice e mezzo, al di sotto della tavola. Una vite ad alette (autoprodotta, ma prima o poi ne costruirò una migliore) permette un bloccaggio rapido una volta trovata l'altezza giusta per la tavola, che rimane però libera di ruotare sulla colonna per trovare il punto esatto di foratura. Il costo di questo collare è di circa 1 euro, ma li vale tutti. Come bonus rimane anche il dado al quale avrebbe dovuto essere fissato il tassello, che può essere impiegato per aggiungere altri accessori utilizzando un semplice bullone da 8.
Nuova mascherina di protezione
Questa idea non è mia, l'ho copiata dal sito
Micro-Machine-Shop.com
che, come dicono certe guide turistiche, "vale il viaggio".
Casualmente ho notato che nella maggior parte dei siti che si occupano
di trapani a colonna le mascherine di protezione di punta e mandrino
sono molto "optional".
La mascherina di protezione in dotazione non è molto pratica: per le sue
dimensioni ridotte finisce sempre per urtare contro la morsa, e i dadi
ad alette che dovrebbero permettere una comoda e rapida regolazione non
sono né comodi né rapidi, visto che per stringerli bene occorre usare
una chiave per tenere il dadino all'interno di quel microscopico
anfiteatro.
L'ho quindi eliminata e sostituita con una lastra piana in plastica
trasparente (nella foto ancora con la pellicola protettiva) di larghezza
superiore alla tavola scorrevole, che arriva fino al bordo anteriore di
questa. La nuova mascherina è fissata su di una barretta quadrata di
alluminio nella quale ho inserito un bullone da 5 mm da infilare nel
supporto della mascherina standard, ormai vuoto.Devo ancora aggiungere
delle ulteriori protezioni laterali, per vedere bene cosa sto facendo
senza rischiare di farmi arrivare un truciolo nella barba. Quasi
certamente sostituirò il foglio trasparente piano con un foglio sagomato
a C, in modo da non avere la necessità di aggiungere ulteriori supporti
che potrebbero diventare ingombranti. Comunque vi consiglio caldamente
di indossare anche occhiali protettivi, come suggerisce anche
l'etichetta sul carter: i trucioli sono fetenti...
Conservare le punte
Se vi servono punte grosse di lunghezza contenuta (non capisco perché
una punta ø 15 mm debba essere lunga almeno tre volte una ø 5 mm, se la
devo usare sullo stesso pezzo!!!) cercate su eBay "stub drill bit"
o "blacksmith drill bit": sono punte grosse e corte, adatte per
trapani a corsa limitata. Le "stub" sono di diametri normali, le
"blacksmith" hanno diametri grandi, fino a ø 25 mm, con stelo da 10 o
12 mm, adatto a mandrini casalinghi.
Per distinguere le punte nuove, mai usate, dalle vecchie basta un
pennarello a vernice nitro passato sul gambo: quando questo sarà pinzato
nel mandrino la vernice si scrosterà e capirete subito che quella punta
è già stata usata.
Ricordate che le punte per fare fori che dovranno essere filettati hanno
diametri ben precisi, diversi da quelli che si trovano nelle confezioni
da 12 punte per 2,99 € (che vi sconsiglio caldamente):
- M3: 2,50 mm
- M4: 3,30 mm
- M6: 5,00 mm
- M8: 6,80 mm
- M10: 8,50 mm
- M12: 10,20 mm
- M14: 12,00 mm
- M16: 14,00 mm
Accessori (quasi) inutili
- Una volta acquistato il trapano non lasciatevi travolgere dall'ebrezza consumistica: molti accessori in vendita sono quasi inutili se applicati ad un trapano di queste dimensioni. In generale tutto quello che costa più caro o è più pesante del trapano rischia di essere sprecato.
- Tra queste cose spicca la morsa a croce: quelle economiche (relativamente...) sono molto spesse e riducono in modo eccessivo la già limitata altezza disponibile.
- Lo stesso discorso vale per le morse inclinabili: è sufficiente inclinare la tavola scorrevole per ottenere lo stesso effetto.
- Un'altra cosa inutile sono i set economici da ottocento punte: non le userete mai tutte! Conviene comprare quei tre o quattro diametri che vanno di più e prendere roba buona, magari spendendo la stessa cifra ma avendo però risultati molto migliori.
- Curiosando su eBay e Toolmonger ho scoperto altre chicche, tipo il vassoietto reggiattrezzi da attaccare alla colonna: non credo di dovervi spiegare come sia facile farne uno con una fascetta stringitubi e un pezzo di compensato, risparmiando una quindicina di euro.
- Su qualche sito si vedono all'opera sofisticatissimi strumenti di misura per verificare al milionesimo di pollice la precisione del lavoro: scordateveli, su questo trapano può bastare un metro da falegname o, se proprio avete la fissa delle cose precise, un comparatore cinese ("dial indicator" su eBay) da una dozzina di euro.
- Un contagiri ("tachometer rpm" su eBay), anche se costa meno di una decina di euro, non serve quasi a nulla, visto che le velocità sono fisse.
- Anche un DRO ("Digital Read-Out" su eBay), ovvero una specie di metro digitale da fissare da qualche parte sul trapano, del costo di circa 35 euro, è quasi totalmente inutile. Se proprio volete vedere dei numerini potete rimpiazzare questo coso con un calibro digitale, che si trova sui 6 euro a Hong Kong (spedizione compresa), come spiegato nella pagina Accurized Craftsman Drill-Press. L'ho fatto e funziona bene.
Aggiornamento
Dopo oltre quattro anni di uso (fortunatamente non continuo, ma sicuramente pesante) di questo trapanetto, del quale sono pienamente soddisfatto, ritengo sia il caso di riportare qualche considerazione, qualche consiglio e qualche suggerimento in più.
- Quando dovrete cambiare i cuscinetti (su eBay costano poco, ed è un lavoro di mezz'ora) ricordate che quelli con la protezione su entrambi i lati hanno la sigla che termina con ZZ.
- Con un po' di pazienza è possibile rimuovere il cavo di alimentazione (Prima bisogna togliere la spina) e farlo passare per l'interno della colonna, in modo che non sia in mezzo ai piedi.
- Le tavole ultra sofisticate che si trovano in vendita servono solo ad arricchire chi le vende: è più divertente farsele, magari anche solo con un pezzo di compensato imbullonato alla tavola di metallo, sul quale avvitare o inchiodare tutti i fermi che si vogliono, e non si rimpiange di gettarle via quando sono malconce.
- Una tavoletta di compensato o MDF sopra le fessure della base impedisce che tonnellate di trucioli vadano ad infilarsi in posti noiosi da pulire, ed una striscia di nastro adesivo tutto attorno alla base completa l'opera.
- Se vi servono fori perfettamente rotondi e di diametro preciso dovete usare una punta più piccola del foro e quindi un alesatore: le normali punte non garantiscono lo stesso risultato.
- Se vi capita spesso di dover forare la faccia piana di pezzi cilindrici procuratevi il mandrino di un vecchio trapano morto e imbullonatelo, con gli spessori adeguati, nel foro centrale. È molto più pratico di qualsiasi morsa e di solito arriva fino a 13 mm di diametro. Per diametri superiori serve un mandrino per tornio, che costa (ma a volte, se si è fortunati, li si trova nei mercati delle pulci o da chi recupera metalli) e pesa (ma si può mettere un travetto di legno per reggere la tavola).
- Se dovete forare spesso pezzi lunghi costruitevi dei rulli di supporto da mettere ai lati del trapano: ci sono decine di esempi da copiare, in rete.
- Per stringere un pezzo da un lato solo della morsa è opportuno usare un distanziatore del medesimo spessore sul lato opposto, in modo che la morsa possa premere in modo uniforme.
Riconoscimenti
Foto di Marco Bernardini e Fablab Imperia. Tutti i marchi registrati sono di proprietà degli aventi diritto.